Stai composta, cammina diritta, non ancheggiare, chiudi le gambe, non gesticolare. Quante volte abbiamo sentito queste “raccomandazioni”. Il corpo femminile è stato da sempre ingabbiato in regole e, in molti periodi storici, anche in abbigliamenti scomodo e costrittivi, come il corsetto nell’epoca vittoriana, per fare un esempio.

Coperto, perché nessuno possa sondarne le forme, o seminudo, perché riescano a scorgerle tutti, quello femminile è un corpo esposto al giudizio di tutti, piegato ai canoni estetici. Prima si è corpo, poi si è donna con sogni, aspirazioni, debolezze, paure.

Il bombardamento mediatico sul corpo femminile è tale che siamo sempre concentrate su come nascondere il nostro corpo e le sue forme con lo specchio che diventa nemico giudicante di quelli che consideriamo limiti e   difetti. Come aggravante poi, il corpo della donna è avvezzo al cambiamento molto più di quanto non lo sia il corpo maschile.

 “Le donne sono addestrate sin dalla più tenera età a odiare il proprio corpo”, così afferma Renee Engeln autrice del libro “Beauty Mania. Quando la bellezza diventa ossessione”.

La ricetta per cambiare tutto questo non esiste, si tratta di un processo lento, che deve comunque partire da noi, finché restiamo mentalmente intrappolate nel nostro corpo non concederemo mai a noi stesse il privilegio e il piacere di liberarlo da gabbie visibili e invisibili.

Come esperta di massaggio ayurvedico e antistress, da anni mi scontro quotidianamente con il disagio della vergogna del corpo da parte delle donne. Molte di loro durante i trattamenti, le sedute di rilassamento o di SexyDance& Gym sono irrigidite nei movimenti, inclini alla chiusura e con grande difficoltà nel lasciarsi andare e rilassarsi.

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Ma oggi più che mai è di fondamentale importanza rimetterci in contatto con il nostro corpo, farlo sbocciare, amarlo. Questo non significa che dobbiamo metterci tutte a danzare, ovvio, ognuna dovrebbe trovare l’attività che più le si addice, ma lasciarsi andare al ritmo di musica è sempre stato un buon rimedio. Quando abbiamo l’impressione che il nostro corpo ci delude proviamo a individuare tutti i modi in cui invece ci sostiene e proviamo riconoscenza per le cose che fa.

Dedichiamoci al nostro corpo non per renderlo più attraente, ma per avere vite più sane. Smettiamo di credere che l’unico valore delle donne sia il loro aspetto e soprattutto, cerchiamo di essere gentili con noi stesse.

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